Recensione: D-Strutto - D-Retto

Recensione: D-Strutto - D-Retto
Artista: D-Strutto
Titolo: D-Retto
Anno: 2007
Label: IlRap.Com Label
Website: http://www.d-strutto.com/


Ci troviamo di fronte ad un uomo D-Strutto che ci spiattella in faccia qualunque cosa gli passi per la testa, per l’appunto un uomo D-Retto, come ci dice il titolo del suo primo album. L’unico problema di quest’uomo è che per la testa gli passano solo due cose: fighe ed un odio profondo per la tecno che esprime con un’innumerevole quantità di parolacce!
D-Strutto grazie a questo suo modo stravagante di approcciare con il pubblico riesce a creare un’atmosfera rilassata, e, anche se la maggior parte dei suoi testi non hanno temi particolarmente impegnativi riesce a farci appassionare ai

suoi brani e se il suo scopo è divertire l’ascoltatore direi che D-Strutto ci riesce in pieno! Nulla toglie però che in alcuni suoi testi sebbene ci sia sempre la solita atmosfera divertente condita di parolacce lui riesca a dirci cose serie, ma si tratta solo di alcuni strappi alla regola.
Incominciamo il cammino partendo dall’Intro di D-Retto dove un imbonitore del circo ci illustra cosa troveremo lungo il cammino come l’acaro gigante e tanti altri animali ed esseri stravaganti di cui l’apice è proprio l’artista stesso che si definisce un uomo di merda per eccellenza. Nella seconda traccia "Funky-Ulo" il nostro artista si presenta in modo molto autoironico.
Nella terza traccia “Vatteneammare" l’artista ci descrive i pregi e i difetti dell’estate e nella quarta traccia ci troviamo ad ascoltare due modi completamente diversi di affrontare un "Primo Appuntamento". A seguire ci ritroviamo ad ascoltare “D-Sabato”, forse una delle tracce migliori che ci parla di come trascorre il sabato il nostro artista e la sua comitiva.
La traccia successiva è "Io Non Ballo La". D-Strutto espone tutte le sue motivazioni per non ballare la musica tecno anche se nella traccia successiva si scuserà dicendoci che ognuno ha i propri gusti e che ha esagerato. Nell’ottava traccia D-Strutto a Surfaira ci racconta una serata in un pub in cui c’era un’abbondanza assurda del suo cibo preferito (la figa) che lo fa diventare una bestia!
Ci avviamo verso la coda del disco dove incontriamo "Pezzo Che Stacca" in collaborazione con Marvelmex, una delle mie tracce preferite dove c’è l'esaltazione dell’ozio, poi abbiamo "Liberi Di Fare" in collaborazione con Double Gj e Skuba dove gli artisti specificano che la loro musica è fatta in assoluta libertà. Giungiamo alla fine del nostro cammino con "Rincoglionito" dove il nostro artista abbagliato dal denaro riesce a ritornare in sé e ci fa capire che i soldi ci rovinano.
I testi di D-Strutto sono molto particolari, non hanno in sé argomenti profondi ma riescono a farci divertire e a scacciare il cattivo umore, inoltre le numerose interruzioni e imitazioni influiscono notevolmente nei brani rendendoli piacevoli all’ascolto. D-Srutto si destreggia bene anche nel ruolo di beatmaker infatti tutte le basi (tranne due di Exo Dj) sono interamente curate da lui con un suono molto divertente e allegro.
D-Retto è dunque un ottimo disco che perderebbe completamente valore senza il personaggio di D-Strutto che ha saputo crearsi uno stile inimitabile ed assolutamente originale.

 
 
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